Ti trovi qui: Home >> I Borghi>> Molinara

Molinara

Molinara è situata nell'Alto Sannio a circa 30 Km dal capoluogo di provincia, Benevento. Confina a Nord con Foiano Val Fortore; ad est e ad ovest i due torrenti, denominati entrambi Tammarecchia, segnano il confine con San Giorgio la Molara e con San Marco dei Cavoti.

L'abitato si trova a circa 600 m di altitudine, ma l'intero territorio del comune, dalla forma triangolare, tocca nella parte più bassa la piana di Calise, attraversata dal fiume Tammaro e sale verso la montagna fino al valico del “Casone Cocca”, a circa 1000 m di altezza, dove passa la linea spartiacque che segna il limite tra i corsi d'acqua che affluiscono verso l'Adriatico da quelli che affluiscono al litorale tirrenico.

Il suolo del territorio, formato da brecce, calcarei, sabbioni e argilla, assume caratteristiche diverse a seconda della prevalenza dell'uno o dell'altro elemento. In prevalenza però i terreni sono di tipo arenario o sabbioso tranne piccole zone di terreno argilloso. Nelle zone boschive, ormai molto ridotte, prevalgono le querce, i cerri e vari tipi di arbusti. Lungo i torrenti crescono i pioppi mentre sono scomparsi, quasi completamente, gli olmi.

Nella parte più bassa del territorio, fino all'altezza dell'abitato, si trovano oliveti impiantati già da diversi secoli e vigneti. Nei terreni vicini all'abitato si coltivano ortaggi e alberi da frutta, mentre nella media collina si coltivano cereali, mais e tabacco e nella parte più alta prevale il foraggio.

L'eccessiva frammentazione del territorio, spezzettato in piccole proprietà dislocate in tutto il territorio, impedisce uno sviluppo più razionale e redditizio dell'agricoltura e le poche aziende a conduzione familiare si limitano all'allevamento stabulare di alcuni capi di bovini da latte e da carne, di pochi ovini e suini; più diffusi sono invece gli animali da cortile per uso domestico.
Numerose sono anche le attività di tipo artigianale e commerciale che tuttavia si mantengono entro limiti piuttosto ristretti anche a causa della difficile congiuntura economica, e quindi non offrono soprattutto ai giovani possibilità di lavoro nel territorio.

Cenni storici
Paese agricolo di origine medioevale, immerso in una natura rigogliosa e situato in una valle solcata da un affluente del fiume Tammaro. Il borgo è diviso in una parte antica a sud e una moderna a nord, edificata dopo il terremoto del 1962.
Fu feudo di numerose famiglie, tra le quali ricordiamo quella dei Muscettola che ottenne sia il titolo ducale sia la possibilità, nel 1663, di cambiare in Spezzano il nome del paese, in ricordo di un antico feudo familiare. La notorietà di questa famiglia è dovuta anche al fatto che, durante il loro dominio, introdussero il diritto di prendere le galline ai vassalli senza alcun compenso. La maggiore attrattiva del paese è costituita dalle sue numerose e ben curate aree boschive.    

Palazzo Ducale
Eretto in posizione elevata nella parte antica del paese, è stato restaurato a seguito dei danni causati dal terremoto del ’62. Di antico conserva, all’esterno, alcuni tratti delle mura e una possente torre cilindrica angolare.

Chiesa di S. Maria dei Greci
Posta nel centro storico è l’edificio di culto più antico del paese, caratterizzato da una semplice facciata con portale in pietra. L’interno custodisce alcuni interessanti arredi sacri.


Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”