Ti trovi qui: Home >> I Paesi>> San Giorgio la Molara

San Giorgio la Molara

Ubicato sulla sommità di un colle dell'Appennino sannita, tra le valli attraversate dai torrenti Tammarecchia e Sanzano, San Giorgio La Molara è un Comune di 3.005 abitanti.

Il territorio comunale in antichità era abitato dai Sanniti Pentri (dalla radice celtica pen: "altura" ovvero "popolo dei monti"), che erano il cuore del popolo sannita che abitava il centro del Sannio. Temibili, coraggiosi e duri, erano considerati la forza rocciosa della nazione.

Nei pressi del borgo sono i ruderi del Castello di Pietramaggiore, che fu un luogo fortificato di cui si hanno notizie a partire dal 1137. Il terremoto del 1456 lo danneggiò gravemente, al punto che si ridusse ad un casale e poi un feudo disabitato. Sebbene del castello rimangono ruderi molto scarsi, la roccia sulla cima della quale esso sorgeva è ancora ben distinguibile e caratterizza il paesaggio collinare della zona.

Successivamente, San Giorgio la Molara fu possesso feudale delle famiglie Gaetani dell'Aquila d'Aragona (XV secolo-1543), Carafa dei principi di Stigliano (1543-1569), Cossa (1587-1620), Caracciolo (1620-1764) e infine del cardinale Fabrizio Ruffo nel 1801 sino alla fine della feudalità nel 1806.

Un ruolo fondamentale nell'economia locale è giocato dall'allevamento della Vacca di Razza Marchigiana dell'Alto Sannio, che è protagonista della omonima Festa inserita anch'essa nel programma di eventi "Benvenuti nel Sannio".

Castello Iazzeolla
Edificato nel XVI sec., sui resti di un più antico edificio, presenta una pianta imponente ed articolata. Attorno ai due cortili interni si dispongono gli ambienti privati ed una cappella ancora oggi ben conservati. L'esterno è caratterizzato da possenti torri angolari.

Chiesa Maria SS del Rosario
É il luogo di culto più importante del paese. Fu edificato nel XV sec. ma, gravemente danneggiato nei secoli, appare oggi completamente rimodernato. L'interno conserva una statua lignea di Cristo del '500.

Lago di San Giorgio
Ubicato sul Monte Cavolo è raggiungibile attraverso ameni percorsi naturalistici che lo rendono meta prediletta degli amanti della natura.

Municipio
Particolare di facciata con immagine che riproduce una pittura del Maestro Ciletti


Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”