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Ginestra degli Schiavoni

Ginestra degli Schiavoni, 486 abitanti, è un insediamento di crinale posto tra due valli percorse da altrettanti torrenti: ad ovest il Ginestra, ad est il Vallone della Cuparella.

E' uno tra i paesi più piccoli della provincia di Benevento e della Campania. L'insediamento originario sannita, rintracciabile probabilmente nella Chiana Sant'Angelo, era lambito dall'importante via Egnatia che collegava Benevento a Troia, attraversando i due poli urbani di Equotutico e Cluvia. Proprio nel segmento della Egnatia che collegava i due centri sanniti, era posta Ginestra.

Il termine Ginestra compare comunque per la prima volta in documenti del 1100, durante la dominazione Normanna, quando il centro assunse il nome della pianta che maggiormente caratterizzava il suo territorio e si andò lentamente strutturando attorno alla torre e al necessario sistema di difesa.

Nel 1528 il nucleo urbano fu ripopolato da un gruppo di "Schiavoni" provenienti dall'Albania che vi si stabilirono in maniera definitiva, dando origine al toponimo di "Schiavoni" aggiunto al nome Ginestra. Fu poi feudo dei Carafa, dei Caracciolo, divenendo poi possesso del capitano spagnolo Marco Ciaburno, primo barone del luogo, rimanendo in possesso della famiglia Ciaburno fino alla fine della feudalità. Dopo l'Unità d'Italia fu aggregato alla provincia di Benevento.

Oltre alla Cappella di Sant'Antonio, interessante emergenza architettonica recentemente restaurata, con l'originaria campana datata 1690, è di rilievo il Museo dell'Energia Rinnovabile, che presenta sezioni dedicate all'energia eolica, solare e idroelettrica ma con interessanti riferimenti anche alle ulteriori forme di energia rinnovabile quali la biomassa e la geotermica, alla tematica del risparmio energetico ed a quella dei trasporti sostenibili. Proprio tale Museo costituisce il fulcro della Festa delle Energie Sostenibili che è inserita quale evento chiave in "Benvenuti nel Sannio".

Cappella di S. Antonio
Edificata in quello che un tempo era un terreno extraurbano, come crocevia dei tratturi che giungevano fino alla Puglia, conserva in facciata una campana del 1690 che è il più antico documento storico di Ginestra.

R.E.M. (Museo Dell'energia Rinnovabile)
Questo spazio museale, unico in provincia, è nato a sostegno della vocazione ecologica dell'intera cittadina di Ginestra.  Esso, attraverso un percorso didattico, assolve alla funzione d'introduzione teorico descrittiva di quanto è poi possibile osservare direttamente sul territorio.  Articolato in tre sezioni dedicate all'energia eolica, solare ed idroelettrica, ha lo scopo di favorire il turismo e di sensibilizzare ai problemi ambientali.

Percorsi naturalistici attraverso gli impianti di energia rinnovabile
Il territorio di Ginestra offre la possibilità di effettuare piacevoli passeggiate ecologiche tra i suoi svariati sentieri. Tra questi il più interessante è quello sito in località Costa da poco recuperato e dotato di ambiti di sosta attrezzati e di bacheche esplicative.


Intervento co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. ‚ÄúRigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali‚ÄĚ