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Baselice

Baselice è un antico Comune di 2.443 abitanti, situato tra il fiume Fortore ed il suo tributario Cervaro, appartenuto sino al 1811 alla provincia di Foggia.

Si tratta di un territorio che fu abitato già prima dell'età romana, come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici, sebbene i primi documenti bibliografici risalgano all'anno mille, quando venne menzionato nel catalogo dei baroni normanni. Fu feudo di Roberto Drago e Raimondo di Molise. Successivamente fu possedimento prima dei fratelli Mastrali e poi nel 1454 di Alfonso d'Aragona che lo assegnò poi ai Guevara.

Feudo dei Caracciolo, dei Carafa ed infine dei Rinuccini che lo possedettero fino all'abolizione della feudalità nell'anno 1806.

Il suo borgo presenta numerose eccellenze storiche e culturali, tra le quali spicca il Castello-Palazzo Lembo, dal 17 novembre 2011 riconosciuto come una delle 1000 meraviglie italiane, avendo ricevuto dal Forum Nazionale dei Giovani il bollino di meraviglia italiana, in occasione dell'iniziativa del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Oltre questo il centro storico comprende altri pregevoli siti: il Palazzo dei baroni Petruccelli, le chiese di San Leonardo Abate, Madonna delle Grazie, Sant'Antonio e della Madonna dell'Assunta, il Museo Civico e Paleontologico del Fortore.

Palazzo Lembo
Fatto costruire, dall’omonima famiglia, con funzioni sia difensive che abitative a fine ‘700, inglobando solo alcuni elementi dell’antico castello medioevale. Le rimanenti parti del sito medioevale furono, invece, destinate ad abbellire il grande giardino quadrato. Il palazzo si segnala anche per le sue originali forme architettoniche.

Centro Storico
Caratterizzato da piccole stradine, costituisce oggi l’unica testimonianza dell’antico complesso medioevale. Interessanti sono sia i numerosi portali in pietra delle molte case palaziate, ma soprattutto le due porte inserite nella cinta muraria: Porta di Capua, caratterizzata da un doppio arco ad ogiva e dallo stemma dei Carafa, e Porta di Capo che immette in un piccolo androne.

Chiesa di S. Maria delle Grazie
Eretta con l’annesso convento nel 1570 per volere di Ottavio Carafa e di sua madre Isabella. I molti lavori di restauro l’hanno alterata, ma anche arricchita con la costruzione del campanile. Nel transetto sinistro si segnala il monumento funebre del committente Ottavio Carafa del XV sec. e un bel coro ligneo dipinto.

Chiesa di S. Leonardo
La sua fondazione risale forse all’ XIV sec., come testimoniato dai due bei portali tardo-gotici della facciata. L’interno, seppur alterato dal tempo e da continue manomissioni, si presenta a tre navate scandite da sottili pilastri quadrangolari e da ampi archi. Interessanti sono l’altare maggiore e le barocche decorazioni in stucco.


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